Roma, tra incanto e frenesia

Belle immagini e parole ho scoperto questo stupendo blog che consiglio

https://neversaynotoaphoto.wordpress.com/

 

neversaynotoaphoto

Quante volte è capitato di sottolineare la diversità con cui gli abitanti di Roma vivono la propria città rispetto alle esigenze più disincantate dei turisti? Da un lato la frenesia della vita quotidiana, dall’altro la calma e la spensieratezza con cui si “mangia” con gli occhi ogni angolo, ogni monumento, ogni luogo.

La “Grande bellezza” fa da sfondo, non ho ritenuto di dover scattare altre foto a soggetti ormai abbondantemente immortalati in passato: ciò che ho voluto catturare, invece, è la città come contenitore di umanità brulicante.

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VinVivendo e Agores

VinVivendo

Anche se non ci conosciamo, non sappiamo come siamo, ci ha uniti l’amore per la fotografia e le parole.

Dopo una prima scrittura breve ecco a voi un altro connubio tra foto di VinVivendo e parole di Agores che vi consiglio di seguire https://agoressblog.wordpress.com/

02222

Dentro i colori del tramonto
noi ripieghiamo i nostri sogni con cura
come seta preziosa
velluto pregiato,
avvolgiamo le speranze
con amore
perché il mattino sia oro
passione,
ascoltiamo i rintocchi del cuore innamorato
del vento, delle nuvole, della notte,
della vita
e di te.

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Io non scrivo poesie d’amore

Una bella scoperta Abner https://rossiabner46.wordpress.com/

 

Abner Rossi Blog Ufficiale

Innamorato,

mi piace dire che amerei gettarmi

nei laghi gemelli dei tuoi occhi,

oppure dire che volano viole

quando la tua bocca si schiude

e mi sorridi.

 

Ma questo di sicuro non è nuovo

saranno mille che te l’hanno detto.

 

Io, tu sai,

non ho questi pensieri nel mio sacco,

mi mancano parole come queste

e riderei di me, di te,

del nostro viaggio.

 

Perdonami.

Io posso solamente starti accanto,

far sì che i nostri giorni abbiano luce,

amare le rovine che fa il tempo

e disegnare notti improvvisando.

 

Non amo immaginare ciò che accade,

preferisco guardarlo bene in faccia

magari andando avanti faticando.

 

Che vita vera sia sempre movimento.

 

Abner©Rossi

12 dicembre 2015

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Frase del giorno

Ilmondodelleparole ogni giorno ci offre delle chicche seguitelo

Ilmondodelleparole

Quando qualcuno si dimostra più bravo di te in qualche cosa, e tu ti senti come un nodo nella gola che ti impedisce di essere davvero a tuo agio: ‘fanculo

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Vestito bianco

Questo stupendo scritto da dodicirighe

dodicirighe

Guardo il tuo viso e ripenso a quando sfioravo i tuoi contorni. Ti fidavi delle mie mani e chissà dove andavi col pensiero. E una brezza mi colpiva lungo la schiena, dal cervello all’osso sacro. Capii che era amore. Pensavo di essere più scaltro di te e volevo dirtelo, ma quando hai aperto gli occhi ho capito che lo sapevi già. Guardo le tue scarpe e penso a quando si erano riempite di sabbia quella sera mentre guardavi il cielo e io, che pensavo di essere più scaltro di te, mi ero inginocchiato per sorprenderti ma tu, con gli occhi al futuro, dicesti di sì. E quella brezza mi percorse le ginocchia facendomi cadere su quella moltitudine di granelli e con gli occhi al tuo stesso domani. Guardo il tuo vestito bianco, accanto a me, e mi chiedo se anche a te ha attraversato una brezza oggi. Mi avvicino al…

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Una mattina afosa

Bellissimo racconto da Briciolanellatte tanto da leggere nel suo blog seguitela

Briciolanellatte Weblog

finestra sul giardinoOsservava il giardino dalla finestra, mezzo nudo, le palpebre a fessura per difendersi dalla luce. La notte era stata calda, afosa, irrespirabile. Lei dormiva ancora, in modo scomposto, segno di un sonno agitato. Era tardi e le cose da preparare prima di partire erano ancora molte. ‘Andiamo’ si disse mentalmente senza muoversi; e in un angolo della finestra, tra i vetri e la zanzariera, notò una vespa a zampe in su come fosse stata fulminata dal getto di un flit.
«Proprio grossa!» si lasciò sfuggire a voce alta.
«Cosa?» mormorò lei con la voce impastata girandosi sull’altro fianco.
«Una vespa…» rispose Luca senza riflettere. Lei scattò giù dal letto, perfettamente sveglia, gli occhi sbarrati.
«Dove, dove?» gridò guardandosi attorno, il collo incassato tra le spalle, pensando fosse nella stanza.
«Ma stai tranquilla, è fuori dalla finestra. Non c’è nessun pericolo.»
Lei non gli credette fino a quando, spostando il compagno di…

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