Vi bevo uomini miei…

Ho già parlato di questo Blog ma i suoi racconti meritano un’altra citazione Tramineraromatico è…è… indescrivibile dovete solo leggere e visitare le sue pagine https://tramineraromatico.wordpress.com/

 

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ALLE TUE MANI

Poesia Massimo Botturi e il suo Blog da scoprire

https://massimobotturi.wordpress.com/

 

massimobotturi

Alle tue mani un tempo feroci do il mio petto
non lo denudo in abili mosse
non seduco, la primula d’inverno con versi generosi.
Ho smesso di mostrarmi ai regnanti
e di cantare;
poiché la quiete è il volto di dio
non lo rinnego, adesso che ti sento il respiro farsi acqua
la piazza manifesta più fredda
e il tuo lamento, da uccella di deserto notturno.
E’ odore nuovo
quello che sale a mezz’aria al tuo giaciglio
odore di capelli tagliati, e di mutande
distese ad asciugare su grucce di fortuna.
E’ il brivido che mette la lotta, la sconfitta
ma anche la sottile lucina sotto porta
la gemma che credevi già morta, il verde chiaro
che fa la vita quando riprende.
E tu la ami,
di nuovo come al tempo di giugno in questi prati
le biciclette a ritmo di piante, il grano a sciami
venuto grande come l’amore.

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Vestito bianco

Questo stupendo scritto da dodicirighe

dodicirighe

Guardo il tuo viso e ripenso a quando sfioravo i tuoi contorni. Ti fidavi delle mie mani e chissà dove andavi col pensiero. E una brezza mi colpiva lungo la schiena, dal cervello all’osso sacro. Capii che era amore. Pensavo di essere più scaltro di te e volevo dirtelo, ma quando hai aperto gli occhi ho capito che lo sapevi già. Guardo le tue scarpe e penso a quando si erano riempite di sabbia quella sera mentre guardavi il cielo e io, che pensavo di essere più scaltro di te, mi ero inginocchiato per sorprenderti ma tu, con gli occhi al futuro, dicesti di sì. E quella brezza mi percorse le ginocchia facendomi cadere su quella moltitudine di granelli e con gli occhi al tuo stesso domani. Guardo il tuo vestito bianco, accanto a me, e mi chiedo se anche a te ha attraversato una brezza oggi. Mi avvicino al…

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Una mattina afosa

Bellissimo racconto da Briciolanellatte tanto da leggere nel suo blog seguitela

Briciolanellatte Weblog

finestra sul giardinoOsservava il giardino dalla finestra, mezzo nudo, le palpebre a fessura per difendersi dalla luce. La notte era stata calda, afosa, irrespirabile. Lei dormiva ancora, in modo scomposto, segno di un sonno agitato. Era tardi e le cose da preparare prima di partire erano ancora molte. ‘Andiamo’ si disse mentalmente senza muoversi; e in un angolo della finestra, tra i vetri e la zanzariera, notò una vespa a zampe in su come fosse stata fulminata dal getto di un flit.
«Proprio grossa!» si lasciò sfuggire a voce alta.
«Cosa?» mormorò lei con la voce impastata girandosi sull’altro fianco.
«Una vespa…» rispose Luca senza riflettere. Lei scattò giù dal letto, perfettamente sveglia, gli occhi sbarrati.
«Dove, dove?» gridò guardandosi attorno, il collo incassato tra le spalle, pensando fosse nella stanza.
«Ma stai tranquilla, è fuori dalla finestra. Non c’è nessun pericolo.»
Lei non gli credette fino a quando, spostando il compagno di…

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Fate

Il Primo reblog Silvia Cavalieri e le sue Fate

Il blog di Silvia Cavalieri

frattura prima falange firmato

Abbiate  pietà

della disperazione,

fate cattive

del destino,

che ad ogni gioia

mescolate sale,

acqua di pianto,

terra di cimitero.

Se il gabbiano

le al s’é spezzate,

lasciategli almeno

la notte per sognare…

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