Vestito bianco

Questo stupendo scritto da dodicirighe

dodicirighe

Guardo il tuo viso e ripenso a quando sfioravo i tuoi contorni. Ti fidavi delle mie mani e chissà dove andavi col pensiero. E una brezza mi colpiva lungo la schiena, dal cervello all’osso sacro. Capii che era amore. Pensavo di essere più scaltro di te e volevo dirtelo, ma quando hai aperto gli occhi ho capito che lo sapevi già. Guardo le tue scarpe e penso a quando si erano riempite di sabbia quella sera mentre guardavi il cielo e io, che pensavo di essere più scaltro di te, mi ero inginocchiato per sorprenderti ma tu, con gli occhi al futuro, dicesti di sì. E quella brezza mi percorse le ginocchia facendomi cadere su quella moltitudine di granelli e con gli occhi al tuo stesso domani. Guardo il tuo vestito bianco, accanto a me, e mi chiedo se anche a te ha attraversato una brezza oggi. Mi avvicino al…

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L’amicizia è una vera potenza

Ed ecco a voi Gabriel World nelle sue pagine saltiamo dallo sport alla tecnologia senza tralasciare la musica, insomma da conoscere.

Una mattina afosa

Bellissimo racconto da Briciolanellatte tanto da leggere nel suo blog seguitela

Briciolanellatte Weblog

finestra sul giardinoOsservava il giardino dalla finestra, mezzo nudo, le palpebre a fessura per difendersi dalla luce. La notte era stata calda, afosa, irrespirabile. Lei dormiva ancora, in modo scomposto, segno di un sonno agitato. Era tardi e le cose da preparare prima di partire erano ancora molte. ‘Andiamo’ si disse mentalmente senza muoversi; e in un angolo della finestra, tra i vetri e la zanzariera, notò una vespa a zampe in su come fosse stata fulminata dal getto di un flit.
«Proprio grossa!» si lasciò sfuggire a voce alta.
«Cosa?» mormorò lei con la voce impastata girandosi sull’altro fianco.
«Una vespa…» rispose Luca senza riflettere. Lei scattò giù dal letto, perfettamente sveglia, gli occhi sbarrati.
«Dove, dove?» gridò guardandosi attorno, il collo incassato tra le spalle, pensando fosse nella stanza.
«Ma stai tranquilla, è fuori dalla finestra. Non c’è nessun pericolo.»
Lei non gli credette fino a quando, spostando il compagno di…

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I sogni sono bambini annoiati

Viki Baum in arte Tramineraromatico tutti i giorni ci regala sogni, sensazioni, amori. Il suo blog è un’esplosione di sapere.

tramineraromatico

Il surrealismo di Yacek Yerka Il surrealismo di Yacek Yerka

All’inizio del tempo molti Spiriti abitavano l’Universo: tra questi ve n’era uno chiamato Sonno, incaricato del riposo di tutte le creature viventi.
Sonno aveva una moltitudine di figli, i Sogni, che in quei lontani tempi non pensavano davvero di entrare nella mente degli umani.
Un giorno caldo d’estate Sonno decise di portare tutta la sua progenie, maschi e femmine, a fare una gita al mare; d’altra parte nelle ore di luce non era davvero oberato di lavoro.
Arrivati alla spiaggia videro la grande barca dello Spirito delle Acque amico di Sonno che li aspettava; così tutti i ragazzi si imbarcarono lasciando il genitore a terra a oziare sotto le palme.
Ora, molto tempo prima Sonno aveva litigato ferocemente, arrecandogli grave offesa, con il potente spirito nominato Tempesta il quale aspettava solo l’occasione per vendicarsi.
Così quando i piccoli Sogni furono al largo Tempesta sferzò il…

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Fate

Il Primo reblog Silvia Cavalieri e le sue Fate

Il blog di Silvia Cavalieri

frattura prima falange firmato

Abbiate  pietà

della disperazione,

fate cattive

del destino,

che ad ogni gioia

mescolate sale,

acqua di pianto,

terra di cimitero.

Se il gabbiano

le al s’é spezzate,

lasciategli almeno

la notte per sognare…

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