Presentazione del libro – ma com’è andata?

Forse ancora non lo conoscete o forse sì in tutti i modi Avvocatolo merita un reblog forse ne ha avuto più di uno, ma la sua menta e genialità uniti a follia pura fanno di lui un personaggio da seguire, e non dimenticate il suo libro.

 

AVVOCATOLO

Ore 08.30 

Ammazzo il tempo provando con l’automeditazione, canto un po’, nella testa.

Ore 09.40

“Boss, oggi uscirei prima, boss”

“Tipo alle 22.00?”

“No, tipo alle 18.00”

“Che hai da fare?”

“Una visita”

“A chi?”

“A me”

“A te?”

“A me”

“In che senso?”

“Mi faccio una visita, dal medico, vado dal medico”

“Che tu non stessi bene lo sospettavo da tempo sai?”

Ore 14:30

W@t’s up: [Avvo ho finito di farti i rustici torna presto]

[Tonno preso scusa maledetto T9 tonno perso volevo dire]

[Avanti spiegami come hai fatto a perdere un tonno, nuotavate insieme?]

Ore 16:20

[Avvo a che ora porti vino e roba varia? Prendiamoci un’oretta per sistemare]

[Garantito a limone, alle 18.00 esco, vado a casa a prendere rustici e beveraggio, e alle 19.00 sono da te, cascasse il mondo]

Ore 17:20

[Tonna perso amore]

[Pure tu vittima del T9 eh, “avanti spiegami se nuotavi col pesce”]

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Tutti i libri di: Sara Rattaro

INCONTRI IMPROBABILI N. 17

Libri che dire Nadia Mogni  con i suoi scritti merita il primo reblog personalmente ho letto uno dei suoi e devo dire che mi ha affascinato ora cercherò di leggere anche questo seguitela e scoprite il suo mondo di scrittrice e non solo.

– BARACK OBAMA: Attuale Presidente degli Stati Uniti D’America
– LA POLTRONA N. 17 di un aereo speciale

...

“Signor Presidente per ragioni di sicurezza è meglio che l’Air Force One viaggi senza di Lei.
Venga è pronto un altro aereo totalmente anonimo che La porterà a destinazione”.
Disse l’agente speciale Simpson accompagnando gentilmente Mr. Obama verso un hangar secondario.
L’aereo che aspettava il Presidente non era uno dei due Boeing 747-200, ma aveva comunque tutte le modifiche di sicurezza designate dall’USAF, perciò l’uomo più importante del mondo era adeguatamente protetto, come richiedeva il suo ruolo.
“S’accomodi Presidente, lo staff viaggerà su un altro mezzo, prema il pulsante rosso per qualunque necessità, qui potrà riposare tranquillo nessuno la disturberà”.
Obama osservò per un breve istante il confortevole spazio a lui riservato, aveva bisogno di riposare e meditare, perciò non gli spiacque restare solo, contrariamente a quanto succedeva di solito.
Appena…

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